Trasposizione cartografica sugli elaborati di PRG vigente

Disposizioni contenute nei Piani Stralcio funzionali PS1 “Aree soggette a rischio di esondazione nel tratto da Orte a Castel Giubileo” e PS5 per il “tratto metropolitano del Tevere da Castel Giubileo alla foce”, redatti dall’Autorità di Bacino Tevere e relativi al territorio di Roma Capitale.
Trasposizione cartografica sugli elaborati di PRG vigente.

(Determinazione Dirigenziale n. rep. QF/722/2012 dell’8/nov/12, prot.n. QF/22701/2012 dell’8/nov/12)


Nel territorio di Roma Capitale l’Autorità di Bacino ha redatto e approvato n. 2 Piani Stralcio contenenti le aree interessate dalla pericolosità e rischio idraulico di esondazione del reticolo principale e secondario del fiume Tevere e fiume Aniene, i corridoi ambientali e i corridoi fluviali:

- Piano Stralcio Funzionale n.1 - Aree soggette a rischio di esondazione nel tratto da Orte a Castel Giubileo (PS1) - approvato con D.P.C.M. del 3 Settembre 1998
- Piano Stralcio Funzionale n. 5 per il tratto metropolitano del Tevere da Castel Giubileo alla foce (PS5), approvato con D.P.C.M. del 3 Marzo 2009
(Pubblicato nella G.U. n. 114 del 19 Maggio 2009).

Il Piano, redatto dalla Autorità di Bacino Tevere, ai sensi dell’art. 65 comma 1, “…ha valore di Piano Territoriale di Settore ed è lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni e le norme d’uso finalizzate alla conservazione, alla difesa ed alla valorizzazione del suolo e alla corretta utilizzazione delle acque, sulla base delle caratteristiche fisico-ambientali del bacino idrografico interessato” e può essere elaborato anche per sottobacini o per stralci relativi a settori funzionali.
Il D.Lgs. 152/2006, all’art. 65 comma 4, stabilisce che “le disposizioni del Piano di Bacino approvato hanno carattere immediatamente vincolante per le amministrazioni ed enti pubblici, nonché per i soggetti privati, ove trattasi di prescrizioni dichiarate di tale efficacia dallo stesso Piano di Bacino. In particolare, i piani e i programmi di sviluppo socio-economico e di assetto ed uso del territorio devono essere coordinati, o comunque non in contrasto, con il Piano di Bacino approvato”.

Ai sensi dell’art. 17, comma 5 del D.Lgs 183/89 (successivamente sostituito dall’art. 65, comma 4 del D.Lgs 152/06), così come riportato all’art.1-efficacia delle disposizioni delle Norme tecniche di attuazione del PS1 “le disposizioni contenute nei successivi articoli sono dichiarate immediatamente vincolanti per la Regioni, le Provincie, i Comuni e le amministrazioni ed enti pubblici nonché per i soggetti privati fin dal momento dell’approvazione del presente piano di bacino stralcio”.


A seguito di quanto stabilito dall’art. 65, comma 4 del D.Lgs 152/06 sopra riportato, dal PS5 discendono le prescrizioni stabilite rispettivamente dagli artt. 3 e 4, comma 7 delle NTA del PS5 che si riportano qui di seguito:


art. 3 “i comuni […] provvedono alla trasposizione cartografica della delimitazione dei corridoi ambientali a scala 1:10.000, dei corridoi fluviali a scala 1:2.000 e delle aree ad alta concentrazione di prelievi a scala 1:25.000. Eventuali problemi di interpretazione derivanti da imprecisioni nella rappresentazione cartografica, da scarsa definizione della rappresentazione o da incongruenze tra rappresentazione cartografica e stato dei luoghi sono risolti a vantaggio della disciplina di tutela.
Art. 4, comma 7 “Ai sensi dell’art. 65, comma 4 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, hanno carattere immediatamente vincolante per le Amministrazioni e gli Enti pubblici, nonché per i soggetti privati, le prescrizioni di cui ai successivi articoli: 9, 11, 15, 16, 18, 20, 22, 23, 24, 25, 26, 33, 34, 39, 40, 42, 44, 45, 46, 62”.


A tal proposito, per le implicazioni che ne derivano in campo urbanistico, si è operato una trasposizione cartografica delle aree normative prescrittive del PS5 e del PS1 sugli elaborati del PRG vigente, approvato con Del.C.C. n.18/2008:

- le fasce fluviali di esondazione del Tevere e dell’Aniene, delle zone a rischio idraulico sull’elaborato prescrittivo di PRG vigente “serie 3* - Sistemi e Regole, Individuazione delle Modifiche ed integrazioni, scala 1:10.000”;
- i corridoi ambientali e i corridoi fluviali Tevere ed Aniene sull’elaborato prescrittivo di PRG vigente “serie 4* - Rete ecologica, individuazione delle modifiche ed integrazioni, scala 1:10.000”.


Per quanto riguarda la trasposizione cartografica, le “aree ad alta concentrazione di prelievi, scala 1:25.000” sono state già rappresentate nell’elaborato gestionale del PRG vigente (Del.C.C. n.18/2008) “G9.5 – Carta della Pericolosità e vulnerabilità geologica del territorio comunale, scala 1:20.000” suddivise in aree critiche e aree di attenzione.
Approfondimenti riguardanti le aree di pericolosità e rischio idraulico nel territorio di Roma Capitale sono illustrati negli elaborati del Piano Regolatore Generale: G9.5 - Carta della pericolosità e vulnerabilità geologica del territorio comunale e G9a - Relazione geologica generale.

Per maggiori informazioni o per eventuali errori nella sovrapposizione, conseguenti a passaggi di scala o diversa base cartografica, consultare gli elaborati grafici e normativi del PS1 e del PS5 direttamente sul sito dell’Autorità di Bacino Tevere.

Inoltre, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 agosto 2013, è stata approvata la variante al Piano di Bacino del fiume Tevere - Piano stralcio per il tratto metropolitano del Tevere da Castel Giubileo alla foce - P.S. 5 - modifiche ed integrazioni, adottata dal Comitato Istituzionale dell'Autorita' di Bacino del fiume Tevere con deliberazione n. 124 del 18 luglio 2012.
Per maggiori informazioni e per gli aggiornamenti consultare il sito dell'Autorità di Bacino.

 

 

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Data ultimo aggiornamento: 14 agosto 2015

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