La Legge 22 ottobre 1971, n. 865, conosciuta anche come “legge di riforma della casa“, prevede una serie di prescrizioni volte ad agevolare l’edificazione di alloggi popolari, ad opera di imprese e cooperative, alle quali viene imposta la stipula di un’apposita convenzione con l’ente locale, volta a disciplinare, oltre al pagamento della concessione del diritto di superficie e alle prescrizioni volte a consentire la realizzazione delle opere di urbanizzazione, i criteri per la determinazione del prezzo di cessione degli alloggi. Il prezzo definito dalla convenzione costituisce il prezzo massimo che l’operatore potrà praticare nel trasferimento della proprietà dell’abitazione al primo destinatario e, successivamente e per la durata della convenzione, quello che tale destinatario potrà applicare ad un successivo acquirente (salvo istanza di affrancamento dai vincoli).

 
Il prezzo massimo di cessione è soggetto ad aggiornamenti secondo i criteri e i parametri stabiliti dalle singole convenzioni per la concessione/cessione del diritto di superficie/proprietà dell'area su cui insiste l'immobile.

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