Ufficio Affrancazioni: la quiete dopo la tempesta

L’ufficio affrancazioni ha visto tempi veramente bui in passato, sobbarcato di migliaia di pratiche e senza il personale per poterle lavorare, solo lamentele dalla cittadinanza che però non conosceva la difficoltà reale in cui verteva l’ufficio. Fortunatamente, come sempre, dopo una tempesta non può che uscire un bellissimo arcobaleno! Oggi l’ufficio affrancazioni è composto da 7 colleghi capitanati dal pilastro dell’ufficio Elisabetta Miccinilli. Questo gruppo è riuscito a fare miracoli con duro e costante impegno e con una spalla sempre pronta a sorreggerli nei momenti di difficoltà: ci riferiamo alla responsabile del servizio che non si è mai tirata indietro davanti gli ostacoli e ha sempre creduto nel suo lavoro e nei suoi colleghi. Non ci resta che lasciare la parola a lei: la Dottoressa Elisabetta Miccinilli… o come la chiama chi la conosce un po' più da vicino: la nostra Micci.
Buongiorno Dottoressa, finalmente un po' di serenità dopo anni di tempesta! A cosa dobbiamo, secondo lei, questo netto miglioramento del servizio?
“Il miglioramento del servizio delle procedure di affrancazione e trasformazione lo dobbiamo senz’altro all’utilizzo della procedura semplificata telematica, mi riferisco alla piattaforma SIAT, che ha contribuito notevolmente ad uno snellimento della procedura a cominciare dalla presentazione delle istanze medesime con una conseguente lavorazione direi molto rapida. Oggi riusciamo a rispettare ampiamente i termini di legge previsti per la conclusione del procedimento, evitando quindi tempi molto lunghi come nel passato. Inoltre, tramite il SIAT i cittadini stessi o i tecnici da loro incaricati hanno la possibilità di monitorare costantemente lo stato della loro pratica e di comunicare con l’Amministrazione in maniera molto più agevole.
Tutto ciò ha contribuito non solo a snellire le procedure, ma anche a ridurre eventuali conteziosi che si sarebbero potuti innescare, avvantaggiando sia la collettività sia l’Amministrazione, che riesce a dare un’immagine migliore di quella che è l’attività svolta dagli uffici. Tutto ciò contribuisce ad avvicinare l’Amministrazione ai cittadini in un’ottica diversa, migliorando il rapporto tra cittadinanza e Amministrazione, in quanto i cittadini oggi hanno la garanzia di poter vendere i loro immobili in tempi ragionevoli e con la massima libertà di scelta e di azione sulle modalità da poter utilizzare.”
Sono rimaste ancora delle criticità? Se sì, ce le potrebbe illustrare?
“Una questione che per me potrebbe rappresentare una criticità è la difficoltà che i cittadini hanno ad entrare nell’argomento, soprattutto quando e se devono affrancare, ed è soltanto la normativa di riferimento che fornisce delle indicazioni chiare e precise, una normativa che però è in continua evoluzione. Tale evoluzione ha portato notevoli vantaggi, non solo per l’Amministrazione, ma soprattutto per la collettività, possiamo ricordare ad esempio le ultime Delibere di Assemblea Capitolina che hanno messo in trasformazione un numero cospicuo di piani di zona, dando la possibilità a migliaia di cittadini di diventare pieni proprietari dei lori immobili. Per sfruttare questi vantaggi si deve però avere un’adeguata conoscenza della normativa, per tale motivo il nostro Ufficio tiene costantemente aggiornato il portale di Roma Capitale, che è il primo contatto che si ha con la cittadinanza."
In questi anni, oltre ai moltissimi grattacapi, le è mai capitato qualcosa di buffo?
“Come ben si sa la procedura di affrancazione è una procedura di forte impatto sociale, perché riguarda indistintamente i proprietari dei tantissimi immobili realizzati nei vari piani di zona, è quindi inevitabile che per queste situazioni così particolari i cittadini sia venuti a contatto diretto con i componenti degli uffici, insomma che ci abbiano conosciuto personalmente. Talvolta non solo ci hanno conosciuto, ma anche riconosciuto in situazioni del tutto particolari al di fuori dell’ambito lavorativo. È possibile incontrare i cittadini che riconoscano i componenti dell’ufficio affrancazioni anche in posti disparati e inusuali…come, per esempio, mi è capitato di incontrare dei cittadini sul bagnasciuga del litorale di Ostia, o comunque di essere più di una volta fermata o sentita osservata nei vari supermercati di zona. Un’altra volta, ricordo sorridendo, ma in quel momento non è che mi abbia fatto molto sorridere, l’incontro con un cittadino addirittura in terra toscana durante un week end di agosto di qualche anno fa.
Oggi come oggi ripensando a quelle situazioni mi viene da sorridere pensando ai luoghi in cui questi incontri si sono verificati, ma soprattutto posso dire di avere la soddisfazione di aver contribuito positivamente per queste persone alla conclusione della procedura di affrancazione, molto importante e determinante per la vendita dei loro beni immobiliari."
Tecnologie assistive: nuove opportunità per l’integrazione

Il Dipartimento Trasformazione Digitale ha inviato il 24 maggio scorso a tutte le strutture di Roma capitale una circolare relativa alla Ricognizione del fabbisogno di tecnologie assistive per il personale con disabilità, ricognizione finalizzata all’acquisto di tali tecnologie attraverso uno specifico stanziamento di fondi europei. L’iniziativa è legata alla partecipazione di Roma Capitale all’Avviso PNRR Missione 1, Componente 1, Asse 1 Investimento 1.4.2 -”Citizen Inclusion - Miglioramento dell’accessibilità dei servizi pubblici digitali”.
Le tecnologie assistive (AT, dall’inglese “Assistive Technology”) sono tecnologie informatiche realizzate per rendere accessibili i prodotti hardware o software anche per le persone con disabilità e non vanno confuse con i più classici “ausili”, che sono costituiti da componenti meccaniche o elettroniche (come le sedie a rotelle, le protesi, gli apparecchi acustici, ecc.).
Della questione sono state investite nello specifico le Responsabili della Salute Organizzativa - Cristina Di Legge, Guendalina Fois ed Elisabetta Cantelli – che si sono dovute confrontare con la difficoltà di identificare quali fra le tecnologie assistive descritte nell’ “Allegato 3 alle Linee Guida sull’accessibilità degli strumenti informatici” diffuse dall’Agenzia per l’Italia Digitale nel 2022 fossero più utili per agevolare il lavoro dei nostri colleghi con disabilità e favorire la loro interazione con gli uffici.
Hanno quindi deciso -sembra scontato ma non lo è- di convocare una riunione con le persone direttamente interessate, riunione nel corso della quale, anche grazie a collegamenti da remoto con persone più esperte e in grado di consigliare, sono emerse le criticità ricorrenti e sono state valutate le tecnologie più funzionali alle specifiche situazioni. La richiesta è stata inoltrata (il DIT valuterà le domande in base all’ordine di arrivo e all’importo fino ad esaurimento dei fondi, in modo da soddisfare il maggior numero di dipendenti) e si attendono gli esiti.
Per la prima volta i dipendenti con disabilità sono stati chiamati a confrontarsi e scegliere in prima persona come affrontare una dinamica che è, essenzialmente, emancipatoria. Un piccolo passo, ma nella giusta direzione.
Così come la scelta di far tradurre in simultanea da un interprete LIS l’intero evento del 19 giugno scorso.

Roma e la sua rigenerazione

Si è svolto il 19 giugno scorso l’incontro "Roma e la sua Rigenerazione: politiche urbanistiche per una città più attrattiva, sostenibile e inclusiva", organizzato dall'Assessorato all'Urbanistica nella Sala Petrassi dell'Auditorium che ha visto una nutrita partecipazione dei dipendenti del DIPAU, protagonisti del processo di trasformazione messo in campo dall’Amministrazione capitolina.
Per coloro ai quali non è stato possibile partecipare riproponiamo qui il video integrale dell’incontro e il dettaglio dei singoli interventi, primo fra tutti quello dell’Assessore Maurizio Veloccia.
Guarda la registrazione integrale del convegno
Il convegno si è aperto con la proiezione del video "Roma e la sua rigenerazione", nel quale vengono mostrati tutti i progetti pianificati e i cantieri sinora aperti:
Guarda il video sul canale YouTube di Roma Capitale
L'Assessore all'Urbanistica Maurizio Veloccia, dopo aver ringraziato tutti i dipendenti per il lavoro svolto, ha ricordato gli investimenti fatti sulle nuove tecnologie per accorciare i tempi e per garantire la trasparenza, gli aggiornamenti della Carta per la Qualità e delle Norme Tecniche di Attuazione del PRG, i cantieri riaperti con un piano di investimenti per il futuro, i nuovi Laboratori fisicamente presenti nelle periferie, gli accordi quadro per il completamento delle opere pubbliche nei Piani di Zona e nei Nuclei da recuperare, il recupero dei "buchi urbani", il lavoro continuo per lo sblocco dei programmi urbanistici fermi e, da ultimo, la necessità di costruire un patto con i cittadini, i privati e le altre istituzioni per affrontare le sfide della trasformazione urbana.
Guarda l'intervento dell'Assessore all'Urbanistica Maurizio Veloccia
Il presidente del RUR Urban Research Institute Giuseppe Roma dopo aver accennato alla risposta positiva degli operatori internazionali sulla valutazione degli investimenti a Roma, riscontrata attraverso un'indagine svolta al Mipim, ha toccato diversi temi come la crescita della presenza turistica, il valore aggiunto prodotto dagli investimenti e la necessità per Roma di cogliere le opportunità offerte dalla congiuntura attuale.
Guarda l'intervento del presidente del RUR Urban Research Institute Giuseppe Roma
Il direttore del CRESME Lorenzo Bellicini ha affrontato il tema dei nuovi flussi demografici e le modalità con cui incidono sul mercato della casa, per poi ricordare come la competizione tra le città non possa prescindere dal disegno di un nuovo partnerariato pubblico-privato, in particolare in questa fase in cui si prevede un nuovo ciclo di crescita per Roma.
Guarda l'intervento del direttore del CRESME Lorenzo Bellicini
E infine, il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri ha illustrato le strategie per la trasformazione della città, anche per superare alcuni ritardi infrastrutturali, con la necessità di aprire cantieri secondo una programmazione a orizzonti temporali diversi, aumentando gli investimenti (che possono ammontare a circa 100 miliardi) e accorciando i tempi delle procedure.
Guarda l'intervento del Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri
Pillole di empatia e integrazione: i rudimenti della LIS

La Scuola di Formazione Capitolina, in questi anni ci ha offerto tante possibilità in tema di formazione del personale con un’ampia gamma di interventi, erogati con modalità diverse e articolati secondo aree di competenza e tipologia di soggetti destinatari, attraverso il portale Marco Aurelio.
Tra i corsi proposti, la nostra collega Guendalina, una delle Responsabili della Salute Organizzativa del Servizio di Prevenzione e Protezione Sicurezza sul Lavoro, ne ha trovato uno molto interessante, che riguarda la Lingua dei Segni Italiana - LIS.
Sono pillole formative organizzate e strutturate da un nostro collega che lavora all’Ufficio Redazione Web del Dipartimento Tutela Ambientale, Luca Rotondi, originariamente destinate al personale capitolino addetto all'accoglienza della cittadinanza e alla gestione delle emergenze con l'obiettivo di fornire i primi rudimenti del LIS al fine di facilitare la comunicazione con le persone sorde.
Il corso, della durata di un’ora, è aperto alla partecipazione di tutti i dipendenti di Roma Capitale.
"La mia idea – ci ha scritto Guendalina- condivisa anche dalle altre Rso del Dipartimento, è che tutti noi dipendenti, anche di altre strutture di Roma Capitale, dovremmo far tesoro di queste pillole e dedicarci ad ascoltare cosa ci racconta il nostro collega, soprattutto nell’ottica di integrazione e interazione tra colleghi, al fine di relazionarci con i colleghi sordi e con tutte le persone sorde che potremmo incontrare nella nostra vita quotidiana…io personalmente l’ho incontrata in una grande negozio di elettrodomestici a Roma.
Il corso ci aiuta a capire le difficoltà legate alla comunicazione con le persone sorde e come fare per superarle, conoscere la diffusione della conoscenza della lingua LIS e quali sono le caratteristiche principali ma soprattutto conoscere il Vademecum delle frasi più usate nella PA e in emergenza, tema tra l’altro molto sentito perché si potrebbe presentare in ogni momento.
L’obiettivo del Servizio di cui faccio parte è comunicare a tutto il personale del Dipartimento la possibilità di fruirne, per facilitare l’integrazione dei nostri colleghi e stabilire con loro un'interazione più fluida, diretta e amichevole".
Per accedere al corso: https://www.elearning.marcoaurelio.comune.roma.it/course/view.php?id=479
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