“futurBella”: un omaggio al futurismo italiano

Inizia con le riproduzioni della celebre bottiglia di Campari Soda, disegnata da Fortunato Depero nel 1932 e diventata poi un'icona del design italiano, l’itinerario della mostra "futurBella", ospitata negli spazi di spazi di Rhinoceros Gallery della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti.
L'esposizione, in programma fino al 30 novembre con ingresso gratuito, si snoda verticalmente lungo i 6 piani dell'edificio e si ispira ai molteplici aspetti dell'attività di Depero, pittore, scultore, illustratore, scenografo, costumista e designer.
Un videowall riproduce il "Balli Plastici by Fortunato Depero", con la ricostruzione e la messa in scena del 2009, per la regia di Franco Sciannameo mentre ala serie delle Marionette dei Balli Plastici, ideate nel 1918 e parte della collezione del Museo Mart, è dedicato il terzo piano dove saranno esposte quattro marionette di Depero, e nel cavedio, cuore e centro di Rhinoceros, saranno proiettati i manifesti delle numerose campagne pubblicitarie ideate da Depero.
Al quarto piano l'omaggio alla letteratura futurista, con il testo della poesia "La fontana malata" firmata da Aldo Palazzeschi, che riproduce attraverso una serie di onomatopee e parole musicali il suono delle gocce d’acqua di una fontana. La poesia è del 1909, anno di nascita del Futurismo: il testo, in italiano e in inglese, verrà mostrato sulle pareti e diffuso in audio, interpretato dalla voce di Raffaele Curi, ideatore e curatore della mostra mentre i pattinatori di "futurAlda" percorreranno sulle rotelle il palazzo in lungo e in largo indossando t-shirt con la scritta futurBella, futurBalla, futurBilla, futurBolla, futurBulla, in diversi colori.
Fondazione Alda Fendi – Esperimenti
Rhinoceros Gallery
Via del Velabro 9A, Roma
Fino al 30 novembre
Orario apertura: tutti i giorni dalle 12 alle 20
Ingresso gratuito
Scampoli d’archivio... Elezioni

Questo è lo spazio per un piccolo tuffo nel passato, un confronto con i nostri colleghi di “ieri” direttamente dai nostri archivi.
Allegati
VIA APPIA. La strada che ci ha insegnato a viaggiare

Promossa dal Parco Archeologico dell’Appia Antica in collaborazione con il Ministero della Cultura la mostra vede protagonista l'intero tracciato -da Roma a Brindisi- della Via Appia, la regina viarum, in un racconto per immagini di grande suggestione, narrato dalle straordinarie fotografie di Andrea Frazzetta, realizzate nel corso del suo viaggio lungo l’Appia Claudia, per il reportage di National Geographic “Reviving the Road to Rome”, a cura di Nina Strochlic.
Tracciato che è inoltre al centro di un'importante azione di valorizzazione a cura del Ministero della Cultura che ne ha promosso il recupero e proposto l'inserimento come sito seriale nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Recentemente L’ICOMOS (Consiglio Internazionale per i Monumenti e i Siti), organo tecnico consultivo dell’UNESCO, ha dato ieri parere favorevole all’iscrizione de La Via Appia. Regina Viarum nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La raccomandazione verrà sottoposta all’approvazione del Comitato del Patrimonio Mondiale, in programma a New Delhi dal 21 al 31 luglio 2024.
La candidatura è stata promossa dal Ministero della Cultura (MiC) con il coinvolgimento di quattro Regioni –Lazio, Campania, Puglia e Basilicata– 13 tra città metropolitane e province, 73 Comuni e 14 enti parco su cui insiste l’antica strada consolare romana e dove sono ancora presenti sue vestigia.
Andrea Frazzetta è beneficiario del “National Geographic Society’s Emergency Fund for Journalists”. Il suo lavoro sulla Via Appia, pubblicato da National Geographic, ha vinto il premio Lowell Thomas 2023 della Society of American Travel Writers Foundation come miglior progetto multimediale.
Complesso di Capo di Bove
Via Appia Antica, 222
ORARI
aprile / settembre: 9:00 – 19:15 (ultimo ingresso alle 18:45)
ottobre: 9:00 – 18:30 (ultimo ingresso alle 18:00)
novembre / dicembre: 9:00 – 16:30 (ultimo ingresso alle 16:00)
chiusa il lunedì
BIGLIETTI
La mostra è inclusa nel biglietto combinato 4 siti (8€), nel biglietto cumulativo settimanale (12€) e con la Mia Appia Card (25€)
Il DIPAU si apre agli studenti

Lo scorso 7 maggio il DIPAU ha accolto nella sede di via della Previdenza Sociale gli studenti di una classe del quinto anno dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Leon Battista Alberti" ad indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio, gli stessi che i nostri colleghi di via della Civiltà del Lavoro sentono vociare negli intervalli fra le lezioni e al trillo della campanella dell’ultima ora.
Una visita di istruzione, a cui hanno partecipato anche due dei loro insegnanti, mirata all’approfondimento dei processi che regolano la pianificazione e l'attuazione delle trasformazioni del territorio di Roma Capitale.
Laura Forgione, responsabile del Servizio Coordinamento Tecnico Pianificazione Generale ha offerto loro una panoramica sul PRG vigente: come si è arrivati alla sua attuale definizione, qual è il suo ruolo nel governo del territorio e quali gli ambiti di intervento.
Gli aspetti della sicurezza geologico - ambientale e la protezione del territorio su cui le attuazioni delle previsioni del PRG insistono sono stati approfonditi da Claudio Succhiarelli, responsabile dell’Ufficio Pianificazione Geoambientale, con una presentazione ricchissima di documentazione video e fotografica.
Elisabetta Berti, responsabile del procedimento di gestione della Carta per la Qualità ha affrontato il tema della compatibilità degli interventi del PRG con il patrimonio storico, archeologico, monumentale e architettonico, entrando poi nel vivo della strumentazione e delle attività con una dimostrazione dell'uso del Nuovo Geoportale di Roma Capitale che ha particolarmente appassionato i ragazzi.
A chiudere l’incontro Francesco Mattiello, dell’Ufficio Pianificazione Ambientale, con un intervento sui i titoli abilitativi per l'attuazione e l'autorizzazione degli interventi edilizi e le pratiche amministrative necessarie per l'esecuzione di qualunque tipo di intervento su qualunque tipo di edificio.
Un incontro che potrebbe avere un seguito, vista la richiesta dell’Istituto di avviare un'attività di PCTO, Percorsi formativi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento: una didattica formativa, cioè, indirizzata a orientare gli studenti al mondo del lavoro, al proseguimento degli studi e a sviluppare competenze trasversali mediante stage presso i nostri uffici e/o lezioni didattiche programmate, anche in classe. Una possibilità che dovrà essere valutata collegialmente tra i direttori del Dipartimento, in considerazione delle disponibilità, degli impegni e delle attività degli uffici.



