15 Roma - Colli
La Zona di Colli si trova nel quadrante orientale di Roma e include i quartieri di Ponte di Nona, Colle degli Abeti, Villaggio Falcone e Colle del Sole che disegnano una sorta di città-patchwork. Ce lo racconta l’arch. Georg Josef Frisch dello studio di Progettazione DeAssociati che ha curato il masterplan e il progetto del Parco degli orti al Colle degli Abeti e del ponte ciclopedonale di Via Monsignor Orsi.
Ludantia

L’associazione spagnola Ludantia, composta principalmente da architetti ed educatori ma aperta a contributi di altre discipline, nasce nel 2017 con l’obiettivo di promuovere il rispetto dei diritti fondamentali dell’infanzia in ambito urbano, educativo, ludico e partecipativo. Ce ne parla Elena, che nello staff dell’assessorato, si occupa progetti di trasformazione urbana con particolare attenzione alle tematiche paesaggistiche, ambientali e culturali.
"Ho conosciuto l'associazione Ludantia grazie alla presentazione fatta da Fermin Blanco, uno dei suoi membri più rilevanti, durante un convegno ospitato dal Maxxi e dedicato allo spazio e all'educazione. Mi ha subito colpito la volontà di creare un dialogo tra città, educazione e bambini usando gli strumenti delle diverse discipline: architettura, urbanistica, pedagogia, psicologia. La necessità di avere un approccio interdisciplinare e di lavorare in squadra è da sempre un filo rosso che guida il mio percorso lavorativo. Ho quindi approfondito, chiesto informazioni e sottoposto la mia candidatura
Attualmente sono nella Giunta direttiva, sono stata confermata per un secondo mandato. Abbiamo un ruolo organizzativo e di prima selezione e valutazione di proposte che vengono condivise con l'associazione, in un clima molto collaborativo e informale. In particolare, in questo ultimo mandato l'obiettivo è quello di sviluppare collaborazioni internazionali con diverse realtà europee interessate. Non è semplice, perché l'associazione si occupa di alcune tematiche, come ad esempio quella dell'innovazione normativa, fortemente differenti da paese a paese, ma appare senza dubbio rilevante pensare di poter attivare una rete più ampia."

Quali sono state in questo contesto le esperienze più significative?
Certamente la più importante è stata la Biennale di Pontevedra in Spagna, nel 2018, che ha visto protagonisti come Francesco Tonucci, figura chiave nel panorama internazionale sui temi del gioco nello spazio pubblico e dell'infanzia. Nel 2020 e 2021 ho avuto la possibilità di coinvolgere diversi membri l'Associazione all'interno dell'attività di ricerca che stavo svolgendo sul tema del gioco in relazione allo spazio pubblico. Gli eventi organizzati e i contributi presentati alla Biennale dello Spazio Pubblico del 2021sono rintracciabili in una pubblicazione open access, un numero di Urbanistica Dossier dedicato proprio a Bambini, Gioco e Spazio Pubblico. Lo scorso anno nel mese di gennaio a Madrid c'è stata un'importante incontro di Ludantia, che ha consentito di riflettere su obiettivi e potenzialità.
Quali sono le prossime iniziative?
L'Associazione continua ad essere il punto di riferimento per le numerose- e diverse attività che vengono svolte dai suoi membri: laboratori didattici, docenze, formazione, co-costruzione, ricerca teorica.
Cito ad esempio un laboratorio fatto a Madrid alla fine del mese scorso che ha consentito di far esplorare, a bambini e famiglie, come si possono utilizzare in modo creativo spazi quotidiani della città, come i balconi o i portici, che accolgono la vita cittadina. O la expo interattiva Argallar organizzata con il collegio degli architetti di Galizia nella città di Vigo e durata due mesi, inserita nelle celebrazioni del Proxecto Terra, che compiva 25 anni. In questo caso si tratta di un'importante collaborazione con un progetto che mira a incrementare la qualità e l'innovazione nei percorsi educativi tramite un approccio interdisciplinare e un lavoro di cooperazione tra diversi esperti.
Questo è uno spazio in cui segnalare iniziative promosse, auto-organizzate o da organizzare, o presentare progetti volti a migliore il processo di lavoro.
Come inviare le proposte:
Puoi farlo inviando un'e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il giorno 15 di ogni mese per poterla pubblicare nella successiva uscita della newsletter.
Dipartimento Attuazione: i buoni propositi per il 2026

Nel corso del 2026 il Dipartimento Attuazione Urbanistica intende consolidare e rafforzare il proprio ruolo strategico nelle trasformazioni della città, orientando l’azione amministrativa verso una maggiore efficienza dei procedimenti, una più ampia trasparenza e organicità applicativa delle regole. L’obiettivo principale è quello di rendere più tempestiva e coerente l’attuazione degli strumenti urbanistici, attraverso un insieme coordinato di interventi organizzativi, tecnologici e regolatori e l’uso di strumenti innovativi quali l’urbanistica tattica. Il Dipartimento darà infatti avvio al Programma dell’Urbanistica Tattica di Roma Capitale, in sinergia con partner nazionali e internazionali, al fine di implementare i primi casi pilota nell’ambito di tutto il territorio comunale.
Una priorità centrale riguarda la riduzione dei tempi di istruttoria e la semplificazione dei processi interni. Il Dipartimento proseguirà nel percorso di digitalizzazione dei flussi procedimentali, favorendo l’adozione di modelli standardizzati e l’utilizzo di sistemi di monitoraggio che consentano di verificare lo stato di avanzamento delle pratiche. Tale approccio, accompagnato da un rafforzamento del coordinamento con i Municipi, gli altri Dipartimenti tecnici e gli stakeholder coinvolti, mira a garantire una gestione più fluida e trasparente dei passaggi amministrativi.
Un ulteriore ambito di intervento riguarda il ruolo del Dipartimento nell’aggiornamento e revisione degli strumenti urbanistici, contribuendo ai processi di revisione del Piano Regolatore Generale, con particolare attenzione alla collaborazione nelle attività di controdeduzione delle Norme Tecniche di Attuazione e delle procedure di variante e con l’obiettivo di rendere il quadro regolatorio più chiaro, accessibile e adeguato alle esigenze della città contemporanea.
La trasparenza e la comunicazione costituiranno un ulteriore asse strategico. Il Dipartimento intende potenziare la diffusione di circolari di indirizzo e informazioni, attraverso la pubblicazione di documenti tecnici, nel solco di quanto già avviato nel 2025.
Nel 2026 sarà rafforzata la gestione delle convenzioni urbanistiche, con l’obiettivo di garantire maggiore certezza procedurale e un monitoraggio più puntuale degli obblighi convenzionali, consolidando l’allineamento tra gli atti, le previsioni urbanistiche e lo stato di attuazione delle opere, migliorando il coordinamento con i soggetti attuatori e accelerando i processi di verifica e aggiornamento.
La Direzione Edilizia Pubblica sarà coinvolta nell’attuazione dei Programmi di Recupero Urbano previsti dall’art. 11 della L. 493/1993, portando avanti 14 opere pubbliche strategiche finalizzate a migliorare la qualità urbana e i servizi nei territori interessati. Parallelamente, proseguirà il lavoro di ricostruzione, aggiornamento e verifica degli atti relativi ai consorzi coinvolti nei processi di urbanizzazione primaria e secondaria, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza, certezza amministrativa e una più efficace collaborazione tra pubblico e privato. Un’attenzione particolare sarà dedicata anche ai Piani di zona, dove si intende rafforzare il monitoraggio degli interventi, accelerare le attività istruttorie e sostenere i percorsi di completamento delle opere di urbanizzazione, così da favorire la piena fruibilità dei quartieri e migliorare la qualità dell’abitare, nonché rafforzare il settore delle affrancazioni, proseguendo nel percorso di semplificazione e trasparenza avviato negli ultimi anni.
Parallelamente, la U.O. Condono avvierà un programma triennale di digitalizzazione massiva dei fascicoli, così da consentire lo svolgimento delle istruttorie interamente su SICER2 e migliorare l’efficienza complessiva del servizio. Il 2026 sarà anche l’anno dell’introduzione del nuovo regolamento per la procedura semplificata e il silenzio assenso, accompagnato da un’evoluzione strutturale del sistema informatico, destinato a diventare più interoperabile, più trasparente e capace di dialogare con strumenti avanzati. Verrà inoltre potenziata la comunicazione istituzionale attraverso il portale di Roma Capitale, con informazioni più chiare per l’utenza, modelli di calcolo e guide operative. Proseguirà infine l’esternalizzazione delle istruttorie, forte dei risultati ottenuti, affiancata da un necessario rafforzamento del personale interno per garantire continuità, qualità e tempestività nella definizione delle pratiche.
Roma nel mondo

La mostra, ospitata al MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma dal 17 dicembre 2025 al 6 aprile 2026, è curata da Ricky Burdett urbanista e accademico britannico, Professore di Urban Studies presso la London School of Economics (LSE) e direttore di LSE Cities, un centro di ricerca internazionale dedicato allo studio delle interazioni tra società e forma urbana.
Il confronto fra Roma e diciassette metropoli di tutto il mondo (Parigi, Londra, Berlino, New York, Pechino, Lagos, Tokyo, Città del Messico, San Paolo, Mumbai, Bogotà, Addis Abeba e altre) colloca Roma in un contesto globale ed è articolato in tre sezioni che interagiscono tra loro come capitoli di un’unica narrazione, la mostra racconta Roma da prospettive complementari: Confronti globali, Roma nell’immaginario del mondo e Il DNA di Roma.
Il capitolo dedicato ai Confronti globali analizza le principali dinamiche urbane che danno forma alla città del XXI secolo: spazio, mobilità, ambiente, società affrontando temi quotidiani come l'abitare, il consumo di acqua, i tempi di spostamento e la gestione degli spazi verdi. Attraverso immagini delle città accostate alle mappe della crescita demografica e alle visualizzazioni dei flussi di mobilità, si compone una geografia comparata delle metropoli contemporanee.
Roma nell’immaginario del mondo, sezione a cura di Paola Viganò con Maria Medushevskaya, è una ricognizione attraverso opere, testi, mappe e immagini del modo in cui la città è stata vista, interpretata, raccontata e abitata da generazioni di artisti, scrittori, viaggiatori e intellettuali.
Il percorso si conclude con Il DNA di Roma, raccontato da un plastico in terracotta, di 7×7 metri dell’intero Comune in scala 1:7500 realizzato da Marco Garofalo con progetto visivo di ULTRA e concepito come superficie di proiezione per dati e mappe.
La mostra è accompagnata da un catalogo illustrato, a cura di Ricky Burdett e Izabela Anna Moren, uno strumento di studio e di lavoro, che approfondisce i temi affrontati lungo il percorso espositivo (Corraini edizioni, doppia edizione italiano/inglese) e da un ciclo di incontri dedicato a Roma, al suo mito e alle sue prospettive nel mondo contemporaneo.
MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
via Guido Reni 4/a, Roma
dal 17 dicembre 2025 al 6 aprile 2026
martedì-domenica 11:00-19:00 (chiuso lunedì).
Prezzi: intero €15 (€14 online), ridotto €12 (€11 online).


