L’Amministrazione capitolina ha deciso di avviare un processo di rigenerazione del quartiere Testaccio, affidando a un team multidisciplinare di professori di due atenei Romani -La Sapienza e Roma 3- la redazione di un Masterplan di riqualificazione del rione e di recupero del Monte Testaccio.
Ce ne parlano l’Architetta Enrica De Paulis, Dirigente della U.O. Rigenerazione e Progetti Speciali del Dipartimento Programmazione Urbanistica e l’Architetta Eliana Cangelli, Professore Associato in Design e Progettazione Tecnologica dell'Architettura a La Sapienza.

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 moravia sulla spiaggia di Sabaudia

 

Fondata nel 1934 come parte del progetto di bonifica dell'Agro Pontino, Sabaudia fu concepita ispirandosi alla grande tradizione razionalista tedesca del periodo, e costruita in un solo anno. Il piano regolatore fu scelto in base a un concorso nazionale che vide vincitori G. Cancellotti, E. Montuori, L. Piccinato e A. Scalpelli.

I suoi primi abitanti i furono coloni di origine veneta e friulana inviati, insieme alle loro famiglie, a sviluppare l'agricoltura nei poderi dell'Opera nazionale combattenti.

Ben presto però, tra gli anni ’60 e ’70, la città e il suo litorale si popolano di prestigiose presenze: è qui che trascorrono le loro vacanze Pasolini, Moravia, Dacia Maraini, Laura Betti e Bernardo Bertolucci, fra gli altri.

Le loro storie si intrecciano alla storia della città nel racconto del nostro collega Paolo, collaboratore dell’Assessorato, autore de “La vacanza degli intellettuali Pasolini, Moravia e il circolo di Sabaudia” pubblicato lo scorso luglio da UTET. Ne abbiamo parlato con lui.

Che cosa ti ha spinto a raccontare questa storia, cosa ti lega a Sabaudia?

Un luogo mitico per eccellenza, con una storia ben nota e ben determinata, che da un certo punto in poi ha cominciato ad ospitare una serie di intellettuali: pittori, artisti, scrittori, registi, anche in tempi e modi diversi, tutti con la stessa necessità, probabilmente, quella di sparire e continuare a esistere creando. A onor del vero, non ho vissuto quel tempo, l’ho ricostruito, ne ho cercato le tracce; certo, mi viene da dire, è naturale ma anche un po’ singolare che di tanti passaggi, oggi, sia rimasto davvero poco. Mi lega anche una vicenda in qualche modo privata e familiare. La biblioteca fondata e diretta dal mio prozio Feliciano Iannella, oggi ospitata nell’ex Palazzo delle Poste, splendido esempio di architettura razionalista a Sabaudia, custodisce da qualche anno i libri della casa al mare di Moravia e Maraini: l’unico segno tangibile, in effetti, di quelle estati, di quella permanenza. Volumi con dediche, ex libris, sottolineature.

biblioteca sabaudia

 (la biblioteca comunale Feliciano Iannella)

Perché tanti artisti e intellettuali hanno scelto per le loro vacanze proprio Sabaudia?

Proprio perché più che altrove, dagli anni Settanta in poi, si sono radunati in tanti, per ragioni diverse e anche molto pratiche: la vicinanza da Roma, la natura selvaggia, la possibilità di stare lontani da tutto, visto che la città era separata dal mare grazie al lago, che prima del ponte creava un vero e proprio “divisorio” naturale. Ho cercato di seguire traiettorie diverse: Bertolucci e McEwan, Moravia ed Elkann, Maraini, Pasolini, Betti e tanti altri. È facile e difficile istituire paragoni, dire che il volto di oggi è peggiore di quello di ieri.

 

In che modo la loro presenza ha influenzato la vita della città?

Nella misura in cui oggi, lì, ci si ricorda di loro? Sì e no. Sicuramente si deve -anche- a loro il superamento dello stigma di città fascista che fino a un certo tempo aveva tenuto lontano tante e tanti: ricorda Bertolucci che nel 1958 il padre Attilio e Moravia erano ancora inorriditi, durante una sortita in città. Pasolini, nel documentario “La forma della città”, in mezzo alle dune racconta di come l’architettura stessa sia stata più intelligente del fascismo, e fa anche un mea culpa rispetto a quell’atteggiamento che tanto a lungo si era protratto.



Oggi a Sabaudia va in vacanza Totti…com’è cambiato il clima della città?

Il presente esiste e non possiamo che prenderne atto, così come non possiamo astrarci dal tempo in cui viviamo, anche se ne raccontiamo uno lontano. Il clima, in tutti i sensi, è cambiato in effetti un po’ ovunque, ma gli esercizi di nostalgia e rimpianto possono anche essere in sé pericolosi.


Questo libro non è il tuo esordio, hai già pubblicato un romanzo “Tua figlia Anita”, per la casa editrice Nutrimento e un saggio “Letteratura e nuovi media. Come la scrittura cambia dimensione” per Bulzoni.
Hai già un nuovo progetto editoriale?

Chi scrive, in genere, sta sempre scrivendo qualche altra cosa. Nella testa c’è!


la copertina del libro


Questo è uno spazio in cui segnalare iniziative promosse, auto-organizzate o da organizzare, o presentare progetti volti a migliore il processo di lavoro.

Come inviare le proposte:
Puoi farlo inviando un'e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il giorno 15 di ogni mese per poterla pubblicare nella successiva uscita della newsletter.

 

Il Dipartimento Programmazione Urbanistica ha recentemente indetto la Conferenza di Servizi Decisoria riguardante l’approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE) del Progetto “Parco del mare”, prevede la riqualificazione del Lungomare Duca degli Abruzzi, Toscanelli e Piazza dei Ravennati, la realizzazione del nuovo Parco delle Dune, la realizzazione di un nuovo ponte carrabile sul Canale dei Pescatori.
Per la realizzazione del Progetto è stata indetta una gara, vinta dal Raggruppamento Temporaneo di’Impresa, con ABACUS S.r.l capogruppo e lo Studio MADE, che si è occupato in particolare degli aspetti paesaggistici, tra i partners. Ce ne parla l’Architetta Michela de Poli dello Studio MADE

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  locandina rassegna

 

Giunta quest’anno alla sua decima edizione, Rome Art Week è la settimana dedicata all’arte contemporanea, un appuntamento che coinvolge centinaia di artisti, curatori e spazi culturali di tutta la città. L’obiettivo principale di Rome Art Week è quello di rafforzare il legame tra pubblico e arte contemporanea, creando occasioni di scoperta, dialogo e partecipazione.

La partecipazione a RAW è completamente gratuita sia per chi presenta un evento sia per il pubblico. Questo modello open access garantisce inclusività e favorisce la presenza di voci, stili e pratiche differenti. Ogni artista o struttura è responsabile dell’organizzazione e della curatela del proprio evento, lasciando spazio a una grande varietà di forme espressive, da presentazioni intime in studio a grandi collettive in sedi istituzionali.

Durante la settimana della Rome Art Week, gallerie e spazi espositivi propongono numerosi eventi e mostre: negli open studio è possibile scoprire la genesi delle opere d’arte con la presenza dell’artista che apre le porte del proprio atelier, oppure si possono visitare i progetti espositivi ideati per l’occasione da curatori, artisti, collettivi e operatori del settore.

Una delle principali novità di quest’anno è il lancio del progetto PanoRAW. Pensato come una strategia a lungo termine, PanoRAW mira a garantire una distribuzione più equilibrata e rappresentativa degli eventi su tutti i quindici Municipi di Roma. In questo modo si affronta una delle sfide principali di ogni programma culturale urbano: come collegare centro e periferie in modo efficace e significativo.

L’edizione di quest’anno sarà inoltre accompagnata da una serie di eventi celebrativi e progetti editoriali che rifletteranno sul percorso compiuto da RAW nei suoi primi dieci anni. Incontri pubblici, interviste con artisti e curatori, performance speciali e retrospettive tematiche contribuiranno a segnare questo anniversario, offrendo momenti di riflessione critica e memoria condivisa.
RAW inoltre organizza, per tutta la settimana, visite guidate, suddivise per zone o aree tematiche, che si svolgono a piedi, in piccoli gruppi che vengono accompagnati nelle strutture espositive e negli studi degli artisti.

Rome Art Week è organizzata da Kou – Associazione no profit per la promozione delle arti visive

Dal 20 al 25 ottobre
https://romeartweek.com/it
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