Direzione Trasformazione Urbana
Piano delle alienazioni e valorizzazioni dei beni immobili militari
Nell’ex caserma Guido Reni nasce la Città della Scienza
Roma, 12 gennaio 2014
L’ex caserma Guido Reni, situata nel Municipio II di Roma, quartiere Flaminio, diventerà la sede della Città della Scienza. È quanto ha deciso Roma Capitale che ha lavorato per realizzare questo importante progetto con l’obiettivo di cambiare il volto di un intero quartiere, offrire nuovi servizi ai cittadini e mettere a disposizione della città una struttura che vuole essere un contributo alla sua crescita economica, sociale e culturale.
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Piano delle alienazioni e valorizzazioni dei beni immobili militari
Il Ministero della Difesa, di intesa con il Comune di Roma, promuove la costituzione di un Fondo comune di di investimento immobiliare allo scopo di reperire le risorse necessarie per le esigenze infrastrutturali e alloggiative delle Forze Armate.
Il comune di Roma, al fine di avviare il processo di alienazione e valorizzazione dei beni militari, adotta la Variante al Piano Regolatore Generale rimuovendo la destinazione di servizio pubblico con l’attribuzione di una nuova destinazione urbanistica coerente con gli indirizzi del Piano Regolatore Generale.
Con l’adozione della nuova destinazione urbanistica da parte del Consiglio Comunale si sviluppa, in parallelo al processo di approvazione della Variante, anche la progettazione urbanistica attuativa dei singoli compendi ovvero la definizione finale delle destinazioni d’uso e della configurazione planivolumetrica dei singoli ambiti.
Nel corso della progettazione urbanistica attuativa troveranno spazio anche le istanze locali attraverso il processo di Partecipazione che costituisce il metodo ordinario di attuazione delle previsioni del PRG.
Gli immobili militari risultano prevalentemente assoggettati alla disciplina prevista dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio di cui al D. Lgs. 22.1.2004, n. 42, pertanto, sarà necessario verificare con la Direzione Regionale ai BB.AA.CC. e le competenti Soprintendenze che gli scenari di trasformazione e valorizzazione risultino pienamente coerenti con le esigenze di salvaguardia dei beni oggetto di tutela.
La progettazione attuatuva si concluderà in coincidenza con l’approvazione definitiva della variante in modo da poter essere approvata in sede di Conferenza di Servizi in conformità al PRG.
Al Comune di Roma, una volta valorizzati gli immobili, sarà riconosciuta una quota del ricavato tra il 10 e il 20 per cento.
Dati generali di riferimento per 15 immobili:
| superficie complessiva | ha | 82,00 |
| volumetria complessiva | mc | 1.500.000 |
| Superficie Utila Lorda | mq | 500.000 |
Responsabile del procedimento
Arch. Maurizio Geusa
Stato di Attuazione
Protocollo d'Intesa del 4 giugno 2010 (f.to Pdf - Mb 4,9)
Sottoscrizione in data 4 giugno 2010 del Protocollo d’Intesa tra il Ministero della Difesa e il Comune di Roma per la Valorizzazione e Alienazione degli Immobili Militari (ai sensi dell’art. 2 commi da 189 a 196 della Legge n.191 del 23.12.2009 come integrata e modificata dall’art. 4 comma 4decies del Decreto Legge 25 gennaio 2010 convertito con legge n. 42 del 23 marzo 2010).
Documenti scaricabili
Relazione generale illustrativa (f.to Pdf - Kb 62)
Tavola "Piano delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili militari" (f.to Pdf - Mb 1,1)
Piano Particolareggiato comprensorio Universitario di Tor Vergata
Il comprensorio universitario di Tor Vergata si sviluppa su un area di 558 ha, compresa tra il G.R.A., la via Casilina e l’autostrada Roma - Napoli. Il secondo Ateneo di Roma dispone del più grande compendio di aree pubbliche della città. Infatti, si estende per circa 558 ettari, rispetto ai 474 ettari dell’EUR e ai 175 ettari dello SDO di Pietralata.
Il numero degli studenti è raddoppiato dal 2000 al 2005 per effetto degli interventi realizzati in occasione del Giubileo. Al 31 gennaio 2010 ha raggiunto circa 32.000 iscritti. A differenza degli altri Atenei di Roma “Tor Vergata” è in grado di offrire ai propri iscritti uno standard di circa 10 mq di Superficie Utile Lorda per studente.
Nello stesso comprensorio, sono localizzate altre attrezzature di rilevante interesse metropolitano come: Policlinico, Centro di Ricerca CNR, nuova sede dell’Agenzia Spaziale Italiana, a cui si devono aggiungere, ancora in corso di realizzazione: il Palasport da 15.000 spettatori, il Palanuoto da 4.000 spettatori e il Museo della Scienza.
Il Piano Particolareggiato è stato redatto per l’intera estensione della zona M4, in conformità alle Norme Tecniche di Attuazione del P.R.G. previgente, e in coerenza con gli indirizzi del Nuovo Piano Regolatore, che ha individuato nell’accessibilità e nella centralità le condizioni per realizzare una stretta integrazione fra città e università, affidando all’Università di Tor Vergata un ruolo strategico per lo sviluppo economico, la promozione dell’innovazione e la competizione con le altre grandi città europee.
Per ciascun comparto è prevista una articolazione flessibile fra la didattica e la ricerca, le residenze universitarie, i servizi generali e le attività produttive scientifiche e tecnologiche. Il modello di Campus, comprensivo dell’offerta di alloggi, accresce la competitività dell’Ateneo, rispetto ad analoghi modelli europei e statunitensi.
Per quanto riguarda le infrastrutture di trasporto pubblico, il Piano Particolareggiato ha proposto il prolungamento della linea metropolitana che si diramerà all’interno del campus.
Dati Generali di Piano Particolareggiato
| Superficie del Comprensorio | mq | 5.580.000 |
| Volumetrie edificabili | mc | 2.790.000 |
| Esistenti o approvate | mc | 1.171.410 |
| Di nuova costruzione (di cui residenziali 202.000 mc) | mc | 1.618.590 |
| Superficie utile lorda | mq | 714.031 |
| Aree di uso pubblico (servizi, verde e parcheggi) | mq | 1.842.701 |
| Residenze universitarie cubatura MIN | mc | 202.000 |
| Residenze universitarie cubatura MAX | mc | 358.018 |
Stato di attuazione
Ordinanza del Sindaco n. 196 del 2 agosto 2005 (f.to Pdf - Kb 124)
Approvazione dell'Accordo di Programma relativo al Piano Particolareggiato del comprensorio Universitario di Tor Vergata e alle connesse varianti di P.R.G. finalizzato al riassetto dell’ambito territoriale interessato. (pubblicato sul B.U.R. Lazio n. 29 del 20 ottobre 2005)
Deliberazione Consiglio Comunale n. 44 del 5 marzo 2007 (f.to Pdf - Kb 112)
Approvazione ai sensi dell’art. 1 della L.R.L. 2 luglio 1987 n. 36 della Variante, adottata con deliberazione Consiglio Comunale n. 317/2005, al Piano Particolareggiato del Comprensorio Universitario di Tor Vergata approvato con Accordo di Programma del 31 marzo 2005.
Decreto del Commissario Delegato per lo svolgimento dei mondiali di nuoto ”Roma 2009” n. 4051/RM2009 del 11 novembre 2008 (f.to Pdf - Mb 3,4)
Decreto del Commissario Delegato per lo svolgimento dei mondiali di nuoto ”Roma 2009” n. 6198/RM2009 del 30 giugno 2009 (f.to Pdf - Mb 3,8)
Documenti scaricabili
Piano Particolareggiato comprensorio Universitario di Tor Vergata - Elaborato 8
(f.to Pdf - Mb 2)
L'elaborato grafico scaricabile è in bassa risoluzione, con finalità puramente comunicative. Per consultare l'elaborato originale rivolgersi agli uffici della U.O. Pianificazione e Riqualificazione delle aree di Interesse Pubblico.
Norme Tecniche di Attuazione del Piano Particolareggiato
(f.to Pdf - Kb 152)
Allegato A delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Particolareggiato
(f.to Pdf - Kb 232)
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Housing sociale
Presentazione

Negli ultimi anni la situazione di disagio abitativo nel Comune di Roma si è gravemente accentuata, investendo anche le famiglie a reddito medio o medio-basso, oltre alle tradizionali categorie sociali svantaggiate (famiglie e giovani coppie a basso e monoreddito, anziani, studenti fuori sede, immigrati regolari), rendendo sempre più difficile l’accesso alla proprietà o alla locazione di abitazioni.
Già con l'approvazione del PRG, l'Amministrazione ha individuato, tra i criteri di perequazione, modalità e procedure per l'acquisizione di aree da destinare ad housing sociale. Con l'approvazione del Piano Casa varato dal Governo (L. 133 del 6.08.08), gli strumenti giuridico-amministrativi sono stati condivisi dall'A. C. che, con la Memoria di Giunta Comunale del 7 agosto 2008 (f.to Pdf - Mb 1,2), ha dato mandato agli Uffici dei Dipartimenti III, VI e IX di procedere alle verifiche tecnico-istruttorie e giuridico-amministrative finalizzate all'attuazione di tale manovra.
Nel marzo del 2010, il Consiglio Comunale di Roma ha approvato la Deliberazione n. 23 “Indirizzi per il "Piano Casa" del Comune di Roma” (f.to Pdf - Kb 136), che propone un programma organico di iniziative da intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati.
Da un’indagine preliminare del CRESME, effettuata nel 2009, risulta che a Roma la domanda complessiva per il segmento debole della domanda residenziale è stimata in 52.800 alloggi, così suddivisi per categorie sociali:
a) 5.000 alloggi per i senza tetto o con sistemazione precaria;
b) 36.600 alloggi per le famiglie in condizioni di insostenibilità del canone d’affitto;
c) 4.400 alloggi risultano necessari per gli studenti che non godono di un sufficiente sostegno economico;
d) 2.600 alloggi per i lavoratori fuori sede;
e) 4.200 alloggi relativi alle famiglie proprietarie che hanno difficoltà, anche in relazione alla grave crisi economica-finanziaria internazionale in essere, a sostenere le rate di mutuo dovute.
Tenendo conto di tutti i fattori (contributo comunale per l’affitto, edificazioni già programmate, ecc.), il numero di alloggi da considerare per la determinazione della nuova domanda di edilizia residenziale pubblica e di housing sociale da realizzare è stimabile in 25.700 alloggi, dei quali circa 6.000 destinati a ERP.
Va tuttavia precisato che l'Amministrazione Comunale, già nell’ottobre del 2008, ha approvato un Invito pubblico per l’individuazione di nuovi Ambiti di riserva a trasformabilità vincolata, finalizzati al reperimento di aree per l’attuazione del Piano Comunale di “housing sociale” e di altri interventi di interesse pubblico, presente nella Deliberazione di Giunta n. 315/2008 (f.to Pdf - Mb 3,7)
Successivamente la Giunta Comunale, con la Deliberazione n. 288 del 23 settembre 2009 ha predisposto un "Avviso Pubblico per manifestazione di interesse alla presentazione di proposte ed all’inserimento nel primo Programma di Riqualificazione degli Immobili Agricoli dismessi o sotto-utilizzati", nell'ambito di un programma economico-urbanistico (PRIA) che il Comune ha deciso di formare per riqualificare le aziende agricole dell'agro romano, ma anche per reperire alloggi in affitto a canone basso all'interno degli edifici attualmente inutilizzati presenti nelle aree agricole e migliorare nel contempo la qualità paesaggistica ed ambientale della campagna romana.
Con l'approvazione del "Bando ricognitivo per l'individuazione di aree ed edifici degradati o dismessi (relitti urbani), disponibili per interventi di recupero finalizzati all'incremento delle dotazioni di servizi e della qualità urbana in periferia" (Del. G.C. 212 del 7.07.2010), il Comune ha lanciato un vasto programma di risanamento e riqualificazione di complessi in dismissione, sostituendo i "relitti" del vecchio sistema logistico-industriale che circonda la città consolidata, con nuovi insediamenti urbani, opere infrastrutturali e servizi di livello cittadino.
Il 14 luglio 2010, la Giunta Comunale ha approvato due inviti pubblici finalizzati ad incrementare il numero di alloggi da destinare ad housing sociale e ad edilizia residenziale pubblica.
Il primo invito, approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 221 (f.to Pdf - Mb 2,6), prevede cambi di destinazione d'uso di zone urbanistiche, mentre il secondo invito, approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 222 (f.to Pdf - Mb 1,3), prevede cambi di destinazione d'uso di fabbricati.
La Deliberazione di Giunta Comunale 249/2010 (f.to Pdf - Kb 64) del 3 agosto 2010 ha apportato delle modifiche ai due inviti pubblici.
Con Determinazione Dirigenziale n.14 del 12 gennaio 2011, il termine di scadenza per la presentazione delle proposte di adesione ai due inviti è stato sospeso.
Il 23 marzo 2011 la Giunta Capitolina, con la Deliberazione n.74, ha approvato le modifiche e integrazioni fissando una nuova scadenza per la presentazione delle proposte d'intervento per entrambi gli inviti.
Con il bando "Assegnazione dell’Area F ricadente nel comprensorio direzionale di Pietralata per la realizzazione di un programma di housing sociale con relative urbanizzazioni", l'Amministrazione intende costruire, con il concorso dei privati, 555 nuovi alloggi all'interno di un nuovo quartiere costituito da edifici di 4 o 5 piani sulle aree individuate dal Progetto Preliminare delle Aree “F” approvato il 21 luglio 2010 con Deliberazione di Giunta Comunale n. 231 (f.to Pdf - Kb 355).
La Giunta Capitolina ha approvato il 2 agosto 2013 la Delibera n. 327 che -in coerenza con quanto disposto dalle linee programmatiche del Sindaco Ignazio Marino per il mandato amministrativo in corso- dispone di non dare seguito alla Deliberazione di Giunta Comunale n. 315 del 15.10.2008.
Documenti scaricabili:
- Memoria di Giunta Comunale del 7 agosto 2008 (f.to Pdf - Mb 1,2)
- Deliberazione di Giunta Comunale n. 288 del 23.09.2008 (f.to Pdf - Mb 3,7)
- Deliberazione di Giunta Comunale n. 315 del 15.10.2008 (f.to Pdf - Mb 3,7)
- Deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 1.03.2010 (f.to Pdf - Kb 136)
- Deliberazione di Giunta Comunale n. 212 del 7.07.2010 (f.to Pdf - Mb 2,6)
- Deliberazione di Giunta Comunale n. 221 del 14.07.2010 (f.to Pdf - Mb 2,6)
- Deliberazione di Giunta Comunale n. 222 del 14.07.2010 (f.to Pdf - Mb 1,3)
- Deliberazione di Giunta Comunale n. 231 del 21.07.2010 (f.to Pdf - Kb 355)
- Deliberazione di Giunta Comunale n. 249 del 3.08.2010 (f.to Pdf - Kb 64)
- Deliberazione della Giunta Capitolina n. 74 del 23.03.2011 (f.to Pdf - Mb 5,9)
- Deliberazione di Giunta Capitolina n. 184 del 4.7.2012 (f.to Pdf - Kb 484)
Deliberazione di Giunta Capitolina n. 327 del 02.08.2013 (f.to Pdf - Kb 52)
L'area di intervento del Programma Integrato della Città da Ristrutturare n. 6-6a, per una superficie complessiva di circa 63 ettari, si trova all'interno del G.R.A., nel quadrante Nord-Est della città.
I Programmi integrati di intervento puntano a promuovere, coordinare ed integrare iniziative e risorse pubbliche e private, per migliorare la qualità urbana e la dotazione di servizi e infrastrutture di quartieri che ne sono carenti.