U.O. Riqualificazione di Ambito - Qualità
Protocollo d'intesa – 3 gennaio 2001
(Archivio)
Il Ministro della Difesa ed il Comune di Roma hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa mediante il quale vengono individuati, alla luce dei programmi della Municipalità nonché della legislazione vigente in materia di dismissioni, i criteri da attuare nel medio e lungo termine per la sistemazione definitiva di infrastrutture della Difesa ubicate nel Comune di Roma.
Si tratta di immobili che un apposito Gruppo Misto di Lavoro Difesa-Comune ha individuato fra quei beni militari dell’area romana che non rientrano più nelle esigenze della Difesa e che potrebbero far parte di processi di trasformazione urbanistica e/o sarebbero inclusi nel Nuovo Piano Regolatore Generale di Roma.
In particolare, il Ministero della Difesa ed il Comune di Roma, nel rilevare l’opportunità di un più razionale e completo utilizzo degli insediamenti militari della Cecchignola e di Cesano, hanno convenuto di promuovere l’estensione, fino alla città militare della Cecchignola, della linea “B” della metropolitana e di ampliare l’area militare di Cesano con la realizzazione, in prossimità della stazione della linea ferroviaria FM-3, di servizi pubblici e privati da definire in un successivo accordo.
Successivi accordi di programma, da sviluppare sulla base di intese e disponibilità anche di altre Amministrazioni dello Stato, definiranno in dettaglio tempi e modi della riutilizzazione
delle strutture indicate nel Protocollo d’Intesa:
- il deposito Carburanti di Vitinia,
- la Caserma “Zignani” di Piazza Zama,
- i Magazzini dell’Aeronautica Militare di via del Porto Fluviale,
- lo Stabilimento Militare Materiali Elettronici e di Precisione di via Guido Reni,
- la Caserma “Manara” di via Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Esiti
Con il Protocollo di Intesa siglato nel 2001 da Ministero della Difesa e Comune di Roma si attua, per la prima volta, una ricognizione dei beni militari non più funzionali presenti sul
territorio comunale e pertanto disponibili al riutilizzo nell’ambito delle previsioni del Nuovo Piano Regolatore in redazione. Sebbene l’attuazione del Protocollo si sia arrestata,
l’operazione ricognitiva mette in evidenza l’imponente consistenza del patrimonio in questione e l’importanza dello stesso nell’ottica di attuazione del nuovo piano.
Documenti scaricabili
Protocollo d'intesa tra Ministero della Difesa e Comune di Roma – Gennaio 2001 (f.to Pdf – Kb 259)
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Protocollo d'intesa – 4 giugno 2010
(Archivio)
In attuazione della legge 23 dicembre 2009, n. 191, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010), in data 4 giugno 2010, Comune di Roma e Ministero della Difesa sottoscrivono un Protocollo di Intesa per la valorizzazione di 15 immobili militari.
Il Ministero della Difesa si impegna a promuovere la costituzione di uno o più fondi comuni di investimento finalizzati all’alienazione e valorizzazione dei beni immobili attraverso Accordi di Programma con l’Ente locale (art. 2, comma 189).
Il Comune di Roma, cui è attribuito un importo di 600 milioni di euro (art. 2, comma 195), diretto al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, si impegna a definire la progettazione urbanistica e ad avviare il relativo procedimento amministrativo.
Elenco degli immobili
Oggetto specifico del Protocollo di Intesa sono 15 immobili militari ricadenti all’interno del territorio del Comune di Roma, per i quali le parti si impegnano ad avviare le attività
necessarie per la valorizzazione:
| Stabilimento militare materiale elettrico di precisione - Via Guido Reni |
Via Flaminia 25 | Mun. II |
| Magazzini A.M. | Via dei Papareschi | Mun. XV |
| Direzione Magazzini Commissariato | Via del Porto Fluviale | Mun. XI |
| Forte Boccea | Via di Boccea 251 | Mun. XVIII |
| Centro rifornimento materiale T.L.C. | Via del Trullo 533 | Mun. XV |
| Caserma “Donato” - Materiali Genio | Via del Trullo 506 | Mun. XV |
| Caserma “Antonio Gandin” | Via Forte di Pietralata 7 | Mun. V |
| Caserma “Medici” | Via Sforza 17 | Mun. I |
| Caserma “Piccinini” | Via Casilina 1014 | Mun. VIII |
| Caserma “Ruffo” | Via Tiburtina 780 | Mun. V |
| Caserma “Nazario Sauro” (quota parte) | Via Lepanto 5 | Mun. XVII |
| Caserma “Ulivelli” | Via Trionfale 7400 | Mun. XIX |
| Stabilimento trasmissioni | Viale Angelico 19 | Mun. XVII |
| Ex Convento ex Caserma Reale Equipaggi | Via Sant'Andrea delle Fratte 1 | Mun. I |
| Ex Convento di Santa Teresa | Via San Francesco di Sales 16 | Mun. I |
Il Protocollo d'Intesa ha la durata di un anno e si riterrà decaduto se nei due mesi successivi alla scadenza le parti non concorderanno un nuovo termine.
Esiti
Anche il Protocollo del 4 agosto 2011, ad un anno dalla sua stipula, decade senza aver prodotto alcun effetto. Tuttavia, la sottoscrizione dell’atto rappresenta una tappa fondamentale per l’avvio del percorso di valorizzazione del patrimonio militare dismesso, a partire dalla selezione dei compendi immobiliari suscettibili appunto di valorizzazione.
Tale operazione preliminare rende inoltre possibile l’avvio di singole iniziative di riconversione dei beni immobiliari che, indipendentemente dall’esito del Protocollo, trovano concreta attuazione in virtù di specifici accordi inter-istituzionali.
Gli immobili che acquisiscono nuove destinazioni (pubbliche) sono: i Magazzini A.M. di Via dei Papareschi, il Centro Rifornimento Materiale Telecomunicazioni di Via del Trullo, 533 e l’ex Convento ex Caserma Reale Equipaggi di Via di Sant’Andrea delle Fratte, 1.
I Magazzini A.M. di Via dei Papareschi è consegnato alla Corte dei Conti, che procede ai lavori di adeguamento del fabbricato alle nuove esigenze funzionali; il Centro Rifornimento Materiale Telecomunicazioni, grazie ad un accordo tra Ministero della Difesa, Senato della Repubblica e Comune di Roma, si trasforma in nuova sede dell’archivio del Senato; le aree dell’ex Convento ex Caserma Reale Equipaggi sono cedute dal Ministero della Difesa, d’intesa con il Ministero dei Beni Culturali ed in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che le destina ad aule e sale-prova per il Conservatorio.
Documenti scaricabili
Protocollo d'intesa tra Ministero della Difesa e Comune di Roma – Giugno 2010 (f.to Pdf - Mb 4,9)
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Aree Militari
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Piano delle alienazioni e valorizzazioni dei beni immobili militari - 2010
(Archivio)
Il Comune di Roma, ai sensi dell’art. 58 comma 1 del Decreto-Legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito in legge 6 agosto 2008, n. 133, adotta il “Piano delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili militari nella città di Roma”, quale Variante al Nuovo Piano Regolatore Generale che prevede la rimozione della destinazione di servizio pubblico e la conseguente attribuzione di una nuova destinazione urbanistica coerente con gli indirizzi di piano regolatore (Deliberazione di Assemblea Capitolina n. 8 del 28/29 ottobre 2010).
Con l’adozione della nuova destinazione urbanistica da parte dell'Assemblea Capitolina, in parallelo al procedimento di approvazione della Variante, si avvia anche la progettazione urbanistica attuativa dei singoli compendi ovvero la definizione delle destinazioni d’uso e della configurazione plani-volumetrica dei singoli ambiti.
Nel corso della progettazione urbanistica attuativa troveranno spazio anche le istanze locali attraverso lo svolgimento del processo partecipativo di cui al “Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana” (Allegato A alla Delibera di C.C. n. 57 del 2 marzo 2006).
Trattandosi prevalentemente di beni vincolati ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, sarà necessario verificare con la Direzione Regionale ai BB.AA.CC. e le competenti Soprintendenze che gli scenari di trasformazione e valorizzazione risultino coerenti con le esigenze di salvaguardia dei beni oggetto di tutela.
L’iter di progettazione attuativa si concluderà contestualmente a quello di Variante con un’approvazione in sede di Conferenza di Servizi in conformità al PRG.
Al Comune di Roma, una volta valorizzati gli immobili, sarà riconosciuta una quota del ricavato tra il 10 e il 20 per cento.
I beni compresi nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili militari nella città di Roma sono quelli di cui al precedente Protocollo di Intesa, sottoscritto in data 4 giugno
2010.
Dati generali di riferimento per 15 immobili:
| superficie complessiva | ha | 82,00 |
| volumetria complessiva | mc | 1.500.000 |
| Superficie Utile Lorda | mq | 500.000 |
Esiti
Dopo il periodo delle osservazioni, lo svolgimento dell’istruttoria tecnico-amministrativa di merito ed una prima formulazione delle controdeduzioni, il procedimento di approvazione del “Piano delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili militari nella città di Roma”, subisce una serie di rallentamenti fino all’arresto definitivo, con l’emanazione della Deliberazione di Assemblea Capitolina n. 54 del 6 agosto 2014 a) Revoca della deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 8 del 28/29 ottobre 2010 - b) Individuazione della zona di recupero del patrimonio edilizio esistente e dell’ambito per la formazione del Piano di Recupero ai sensi degli artt. 27 e 28 della L. n. 457/1978 dell’ex “Stabilimento militare materiali elettronici e di precisione” sito in Via Guido Reni – c) Indirizzi urbanistici prescrittivi per la successiva adozione del Piano di Recupero in variante al PRG vigente(Dec. G.C. del 27 dicembre 2013 n. 84).
Documenti scaricabili
Relazione generale illustrativa (f.to Pdf - Kb 62)
Tavola "Piano delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili militari" (f.to Pdf - Mb 1,1)
Deliberazione di Assemblea Capitolina n. 8 del 28/29 ottobre 2010 (f.to Pdf - Kb 120)
Deliberazione di Assemblea Capitolina n. 54 del 6 agosto 2014 (f.to Pdf - Kb 105)
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Protocollo d'intesa - 7 agosto 2014
Il protocollo d’intesa tra il Ministero della Difesa, Roma Capitale e l'Agenzia del Demanio per la razionalizzazione e la valorizzazione di immobili militari presenti nel territorio comunale, siglato il 7 agosto 2014, consentirà all’Amministrazione capitolina di orientare, in modo condiviso con gli altri soggetti pubblici interessati, gli interventi di rigenerazione urbana degli gli immobili in questione, sia mediante l'attribuzione di nuove destinazioni d'uso private e pubbliche sia attraverso l'impiego degli oneri, ordinari e straordinari, derivanti dalla valorizzazione immobiliare.
A sua volta l’Amministrazione della difesa potrà razionalizzare e riorganizzare le proprie attività e proprietà avviando procedure finalizzate alla valorizzazione dei siti che si renderanno liberi a seguito della riallocazione delle funzioni, senza oneri a carico della Difesa, permutando d'intesa con l'Agenzia del demanio, gli immobili valorizzati oppure restituendoli alla stessa Agenzia del demanio per recuperare risorse da destinare per le esigenze infrastrutturali ed alloggiative dell'Esercito e per operazioni finalizzate alla razionalizzazione degli spazi e al contenimento della spesa.
Tra i compiti dell’Agenzia del Demanio, in qualità di rappresentante della proprietà, vi sono la verifica della coerenza economica complessiva delle diverse alternative individuate, la definizione del valore degli immobili al termine del processo di valorizzazione, la verifica della correttezza delle eventuali operazioni di permuta e il conferimento degli immobili valorizzati ai fondi di investimento immobiliare previsti dalla L. 135/2012. Potrà altresì procedere con ulteriori operazioni di valorizzazione ed immissione sul mercato, prioritariamente finalizzate all'abbattimento del debito pubblico, con operazioni finalizzate alla razionalizzazione degli spazi e al contenimento della spesa, al riutilizzo delle infrastrutture militari per garantire la migliore allocazione degli Uffici delle Amministrazioni dello Stato, con riduzione della spesa per locazioni passive.
Elenco degli immobili
Oggetto specifico del protocollo sono sei caserme, tutte dentro il Grande Raccordo Anulare e nella città consolidata, alcune anche in pieno centro storico:
1. Caserma “Ulivelli” in Via Trionfale 7400,
2. Caserma “Ruffo” in Via Tiburtina 780,
3. Caserma “Donato” - Materiali Genio in Via del Trullo 533,
4. Stabilimento trasmissioni di Viale Angelico 19,
5. Direzione Magazzini Commissariato in Via del Porto Fluviale,
6. Forte Boccea e area libera adiacente in Via di Boccea 251.
Il protocollo d’intesa ha la durata di un anno ma potrà essere rinnovato, per un periodo di eguale durata, in ragione dello stato d'avanzamento delle attività.
Responsabile del procedimento
Arch. Maurizio Geusa
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Protocollo d'intesa tra Ministero della Difesa, Roma Capitale e Agenzia del Demanio - Agosto 2014 (f.to Pdf - Mb 4,55)
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